Psicosomatica Applicata

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Che cos’è la Psicosomatica

Mente CorpoFin dalla notte dei tempi si è cercato di comprendere i meccanismi del comportamento umano e questo ha affascinato studiosi, filosofi e uomini di medicina. La storia della Psicosomatica ha origini profonde ed il primo filosofo che tratta dei conflitti tra mente ed anima è Platone ma dobbiamo aspettare fino ai primi del 900 con Selye per far luce sui misteri della connessione mente-corpo ed è da lui che proviene il moderno termine di Psicosomatica o come l’ha chiamata lui “Sindrome generale di adatta­mento“.

La Psicosomatica quindi è lo studio delle relazioni che si instaurano fra mente e corpo ed in particolare delle reazioni che il corpo mette in atto in seguito ad un conflitto con il cervello. Negli ultimi anni la Psicosomatica si è fregiata del titolo di Medicina a tutti gli effetti ma resta il fatto di essere una scienza che, se studiata da medici, prende in considerazione i sintomi unicamente come segnali di malattia, classificandoli secondo il rigore scientifico.

Che cos’è l’Approccio alla Psicosomatica Applicata (APA)

Mente chiaveLa Naturopatia, per sua natura, è portata a considerare non la malattia, col nome scientifico che le si da, ma bensì il malato, con le sue caratteristiche diatesiche, morfologiche e caratteriali e pone in primo piano la persona nel suo complesso (visione olistica) del quale la mente è solo uno dei suoi aspetti. In Naturopatia, per poter studiare olisticamente l’individuo, oltre agli strumenti anamnestici classici, vengono utilizzati ulteriori strumenti per avere una visione il più possibile completa di quelle che sono le cause vere del disturbo e se si parla di “atteggiamento mentale” bisogna anche prendere in considerazione altri parametri per giungere alla costruzione della scienza che io chiamo “Approccio alla Psicosomatica Applicata (APA)”. Solo quindi se si applicano tutte le conoscenze riguardanti il cervello e le sue funzioni si può applicare un modello terapeutico ad ogni singola persona nel pieno rispetto della sua individualità.

Il Metodo SynergyA e la Psicosomatica Applicata

Psicosomatica Applicata

Il metodo più corretto e completo di analizzare i disturbi è sicuramente quello di passarli sotto il filtro di diverse conoscenze maturate negli anni e di questi elementi che fanno parte del mio bagaglio esperienziale, in aggiunta alla Psico-neuro-endocrino-immunologia che ormai tutti conoscono, bisogna elencare:

  • La Morfofisiologia, ossia lo studio delle caratteristiche morfologiche ereditarie che porta alla predisposizione verso alcuni disturbi tipici del corredo genetico (genotipo) alla quale si associa l’esperienza vissuta nell’ambiente di crescita (fenotipo) che contraddistingue ogni individuo.
  • La Bioenergetica e la Biotipologia, dagli studi di Reich e Lowen che associano cinque atteggiamenti mentali a cinque atteggiamenti posturali in base alle cinque ferite dell’anima che abbiamo vissuto da piccoli. Ogni ferita produrrà un atteggiamento (maschera) che si andrà a somatizzare sul corpo creando blocchi che impediscono il fluire dell’energia.
  • La Nuova Medicina del dr Hamer ossia la conseguenza che un trauma emotivo grave o ripetuto produce nella corteccia cerebrale. Una volta danneggiata quell’area, le connessioni nervose verso quell’organo o apparato vengono a mancare danneggiandone l’attività. Solo con una nuova presa di coscienza  e la comprensione del trauma emotivo avviene la riparazione del conflitto da parte del cervello.
  • La Psicobiotica che studia i conflitti generati all’interno dei vari sistemi corporei consigliando azioni “pratiche e metaforiche” finalizzate alla loro risoluzione. Per la Psicobiotica esiste, oltre al cervello psichico, un cervello biologico, che sfugge alla comprensione cosciente ma sovrintende i nostri comportamenti, emozioni, sentimenti. Questi influenzano la psiche generando risposte sensate o conflitti che, se non risolti, danno origine alla malattia fisica.
  • La Psicogenealogia o Psicologia transgenerazionale, ossia lo studio delle memorie ataviche e dei conflitti fissati nel DNA, tramandateci dai nostri avi. Sotto questo punto di vista noi siamo “costretti” ad un certo comportamento o a “portare” una malattia, anche contro la nostra volontà, per risolvere un problema causato dai nostri antenati.
  • La Psicosintesi; lo studio dell’essere umano in base all’atteggiamento mentale. In questa scienza l’uomo è classificato in base al suo comportamento sociale. Le classificazioni sono divise in base alle funzioni prevalenti (attitudini), le caratteristiche psicologiche (propensioni), i modelli di crescita (ideali), le domande chiave (frasi ricorrenti), le degenerazioni (patologie che si possono instaurare), l’ambiente dove operano (spazio o tempo)e la realtà che prediligono (mondo soggettivo interno o mondo oggettivo esterno)
  • La Psicologia orgasmica, che osserva il comportamento delle pulsioni istintive provenienti dai genitali (cervello rettile o paleoencefalo) mediato e controllato dalla neocorteccia cerebrale (telencefalo). Il conflitto che ne emerge spacca in due la persona ed è causa di dubbi, paure, indecisioni, insicurezze e produce rabbia e rancore, in primo luogo verso se stessi e poi verso gli altri.
  • La Psicodinamica, che si basa su tecniche di meditazione attiva, consente di migliorare visibilmente il proprio stato generale di salute e di gestire al meglio le proprie malattie. Inoltre favorisce anche l’emergere di contenuti simbolici dal profondo fornendo alcuni strumenti utili per la loro interpretazione.

Solo dopo aver preso in considerazione tutti questi aspetti si può pensare di consigliare un percorso terapeutico corretto ed individuale nel pieno rispetto dell’individuo.

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